Simona

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Cosa sono le cerociate?

1095

Le crociate sono un insieme di 8 guerre svolte tra i L' XI e il XIII secolo fra i regni delle principali capitali cristiane europee e le truppe musulmane del medio oriente per la conquista della terra santa (Gerusalemme).
Queste spedizioni militari inoltre avevano degli obbiettivi ben precisi che sono:
-espandere la militarità cristiana
-difendere i confini
-reprimere i nemici interni della chiesa

La crociata dei pezzenti

1095

La prima crociata fu detta dei "pezzenti" perché composta da gente molto povera o contadina, proveniente soprattutto da Francia, Germania e Italia, che pensava di trovare in Oriente la liberazione dall'oppressione di feudatari e borghesi proprietari agricoli e nuove terre in cui insediarvisi. Vi erano anche donne e bambini. Essi erano disarmati, non avevano né provviste né denaro e lungo la via verso Costantinopoli si dedicavano al furto e all'elemosina, compiendo anche violenze a danno degli ebrei. La popolazione (ungara e magiara) dei paesi attraversati da questi crociati cercò di combatterli con ogni mezzo. Furono quasi tutti sterminati nel primo scontro con i turchi.

La prima crociata

1096

La prima vera crociata fu condotta da cavalieri ben armati ed equipaggiati. Essi conquistarono Edessa (dove fondarono il loro primo stato), Tripoli, Antiochia e Gerusalemme. I massacri fatti in queste due ultime città furono spaventosi. I bizantini si dissociarono ben presto dalle imprese dei crociati: sia perché questi, durante il loro transito, avevano saccheggiato anche delle città cristiane; sia perché l'idea di una "guerra santa", con tanto di vescovi, abati e monaci armati di tutto punto, era estranea alla loro mentalità; sia perché pochi crociati avevano intenzione di restituire all'imperatore i territori conquistati.
Sul piano politico il sovrano dello stato latino aveva un potere limitato dall'assemblea dei più grandi feudatari. Gli stati erano divisi tra loro e sostanzialmente senza rapporti con quello bizantino. Sul piano religioso i sovrani cercavano di sostituire coi loro prelati il clero bizantino e arabo locale. Per la conquista di nuovi territori e la cristianizzazione forzata delle loro popolazioni furono istituiti gli Ordini cavallereschi (quello dei Templari, di origine francese, quello Teutonico, di origine tedesca e quello dei Giovanniti, di origine italiana). Erano una specie di ordini religiosi i cui membri, oltre ai voti monastici di castità-povertà-obbedienza, giuravano anche di difendere i Luoghi Santi contro gli infedeli. Dipendevano direttamente dal papa.

La seconda crociata

1148

La seconda crociata fu causata dalla caduta di Edessa (1144). La chiesa cattolica riuscì a convincere il re di Francia e l'Imperatore germanico a muovere contro i turchi. Ma, logorati dall'ostilità dei bizantini, disgregati da discordie interne, decimati da privazioni ed epidemie, i crociati vengono sterminati dai turchi presso Damasco (1148).

La terza crociata

1187

La terza crociata fu causata dalla caduta di Gerusalemme per opera del grande condottiero turco Saladino, che aveva già esteso la sua signoria sull'Egitto e sull'Arabia occidentale. A differenza dei crociati, il Saladino non effettuava stragi nelle città vinte ai cristiani: questi anzi avevano la possibilità di andarsene pagando un riscatto in oro (un uomo 10 denari, 5 la donna); chi non pagava era fatto schiavo. Sebbene alla crociata partecipassero i re d'Inghilterra e di Francia, nonché l'imperatore germanico, i suoi risultati furono irrilevanti (l'imperatore Federico Barbarossa addirittura vi morì). Troppe erano le discordie interne: i francesi e gli inglesi, tornati in patria, si combatteranno a vicenda per il possesso di alcuni territori in Francia. Gerusalemme, in sostanza, restava in mano turca, anche se i cristiani vi avevano libertà di accesso. Bisanzio si alleò ripetutamente coi turchi perché si era accorta che la presenza latina le causava più danni che vantaggi.

La quarta crociata

1204

La Quarta Crociata fu indetta da Papa Innocenzo III all'indomani della propria elezione al soglio pontificio nel 1198, e fu diretta contro i musulmani in Terrasanta. Nella prima enciclica di Innocenzo III dell'agosto 1198 la liberazione di Gerusalemme è vista come necessaria.

I nobili francesi scelsero come loro capo il conte Teobaldo di Champagne, che però morì nel marzo 1021; fu Bonifacio I del Monferrato a prendere il suo posto. L'obiettivo era di prendere d'assalto l'Egitto per costringerlo a restituire Gerusalemme.

Baldovino IX delle Fiandre, Teobaldo di Champagne e Bonifacio I di Monferrato promettono di aiutare il giovane Alessio Angelo a riprendere il trono di suo padre Isacco II, deposto, accecato e ora richiuso nelle segrete bizantine.
Prima di partire i Crociati si rivolsero al Doge di Venezia Enrico Dandolo per il trasporto via mare, ma non si trovarono tutti i denari richiesti, nonostante i numerosi capitali raccolti con le elemosine “in remissione peccatorum”. I Veneziani allora si accordarono con i crociati per fermarsi durante il tragitto ad occupare Zara conquistata dal re d’Ungheria. A capo della spedizione si pose il vecchio Doge di Venezia Enrico Dandolo. Innocenzo III, appresa la notizia che i crociati volevano combattere un re cristiano, lanciò la scomunica contro i Veneziani, che non se ne curarono minimamente e dopo aver occupato e saccheggiato Zara (24 Novembre 1202) si diressero verso Costantinopoli, in balia delle opposte fazioni, governata dall’usurpatore Alessio III. Partiti da Corfù il 24 maggio i crociati giunsero velocemente a Costantinopoli, tacitamente approvati da Innocenzo III.

La quinta crociata

1217

Bandita da Papa Innocenzo III, la vinse la piena del Nilo. I cristiani ne furono sommersi. I sopravvissuti in cambio di Damietta ottennero dal sultano di ritirarsi liberamente. In questa spedizione ci fu l'ingenuo tentativo di san Francesco d'Assisi di "convertire" il sultano.

La sesta crociata

1227

È la più anomala. Fu bandita da papa Gregorio IX e quasi imposta a un Federico II riluttante a partire, temendo che il papa durante la sua assenza ,cosa come poi in effetti avvenne ,approfittasse per invadere l'Italia meridionale; per questo temporeggiare fu scomunicato. Fu costretto alla fine a partire, ma giunto a destinazione la "crociata" fu presto conclusa attraverso un pacifico accordo con il sultano. Non ci fu dunque nessun fatto d'arme di rilievo. Le armi tacquero. Il "diplomatico" e "saggio" Federico II, concluse la trattativa col sultano d'Egitto (trattato di Jaffa) che garantiva Gerusalemme, Betlemme e Nazareth ai cristiani. Il Papa scandalizzato (ma cercava un qualsiasi prestesto) per aver concluso questo trattato di pace con gli infedeli gli lancia l'"interdetto", chiede la disubbidienza dei sudditi, gli invade il suo regno. Federico s'imbarca, rientra in Italia, sconfigge le truppe pontificie e costringe il papa a togliergli la scomunica.

La settima crociato

1248

E' quella del Re Santo, Luigi IX re di Francia. L'armata fu decimata prima da una tempesta, ciononostante i crociati riconquistano Damietta. Ma nel 1250 la battaglia ricomincia, Luigi fu fatto prigioniero. Liberato con un riscatto nel '54 s'imbarcò per ritornare in Francia.

L'ottava crociata

1269

è l'ultima (ufficialmente). Tramonta il sogno cristiano; é la definitiva disfatta europea. Guida la spedizione Giacomo I d'Aragona, ma già a Barcellona, subito dopo la partenza, una tempesta affonda buona parte della potente flotta. Solo poche navi raggiunsero la meta, ma inutilmente perchè Acri era assediata dai turchi. Senza mezzi, disorganizzati, ridotti di numero, rinunciarono ad una offensiva quasi suicida e se ne tornarono in patria.