Il Novecento

Storiografia

MAIER - Novecento: Secolo Lungo

1860 - 1980

Lo storico statunitense Charles S. Maier definisce il Novecento come un "Secolo Lungo", che ha inizio nei primi anni sessanta dell'Ottocento, e fine con gli anni ottanta del Novecento. Questo lasso temporale è infatti caratterizzato dalla nascita e dallo sviluppo degli Stati Nazionali, che acquisiscono confini definiti, ed una cultura e storia propria.
Secondo Maier, nel Novecento si assiste ad un progressivo sviluppo di questi stati, ma che poggiano comunque le loro basi nell'Ottocento.
Il "Secolo Lungo" termina con gli anni Ottanta del Novecento con l'avvento della globalizzazione, evento che ha ulteriormente modificato l'idea di territorialità nazionale, distaccandosi dall'idea del secolo precedente.

HOBSBWAN - Novecento: Secolo breve

1914 - 1991

Per lo storico inglese Eric J. Hobsbwan il Novecento è un "secolo breve". Infatti, pone come data d'inizio lo scoppio della prima guerra mondiale (1914), e come fine la caduta del muro di Berlino e dell'URSS (1991). Il Novecento è quindi un secolo breve ma intenso, in cui l'Europa e il mondo vengono sconvolti da grandi conflitti quali le guerre mondiali e la guerra fredda, capovolgimenti politici, economici e sociali come l'Olocausto e le varie ribellioni e guerre in America Latina, Medio Oriente ed Africa.
Fino a questo momento si era vissuto in un "Lungo Ottocento", secolo dell'affermazione della borghesia e del capitalismo.

Eventi

Unità d'Italia

17 marzo 1861

Nasce il Regno d'Italia.
Per Hobsbwan ha inizio il "Secolo Lungo".

Scoppio I Guerra Mondiale

1914

Per Maier inizia il "Secolo Breve".

Rivoluzione di Ottobre

1917

Rivoluzione che porta alla caduta della dinastia zarista dei Romanov e crollo dell'Impero Russo, seguita dalla nascita della Repubblica Sovietica.

Fondazione Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS)

1921

Avvento della Globalizzazione

1980

Per Hobsbwan termina il secolo lungo.

Caduta URSS

1991

Per Maier termina il "Secolo Lungo".

Ciclo di Kondratiev

Teoria secondo cui ogni 40/50 anni il capitalismo porta ad uno stato di sovrapproduzione, causa di crisi economiche. Infatti, la sovrapproduzione porta ad una mancata vendita di prodotti (in quanto si produce più della richiesta), che causa il licenziamento dei lavoratori ed un impoverimento generale.

Carestia agricola in Irlanda

1846

Per una sovrapproduzione di patate, si diffonde prima in Irlanda, e poi anche in Francia ed Inghilterra, una grave crisi economica, che ebbe come conseguenza lo scoppio della Primavera dei Popoli nel 1848.

Prima Grande Crisi di Sovrapproduzione

1880

Negli anni ottanta dell’Ottocento i mercati sono pieni di prodotti ma il popolo non ha abbastanza denaro per poter acquistare.
Le potenze europee reagiscono a questa crisi con due politiche:
1. COLONIALISMO: Per trovare materiali a costo ridotto e nuovi mercati.
2. PROTEZIONISMO: I dazi doganali vengono aumentati per limitare il commercio con l’estero e favorire l’economia del paese.
In Italia, la politica protezionista viene applicata dalla Sinistra Storica, che sale al potere dopo la Destra Storica (1861-1876) che aveva pubblicato il pareggio del bilancio. L’intento della Sinistra era quello di far progredire l’Italia, e portarla al livello delle altre potenze europee, attraverso la politica dei Blocchi d’Interesse con cui l’Italia sarebbe risultata divisa a metà: un nord industrializzato ed un sud principalmente agricolo. La politica protezionista in italia fallisce per due motivi:
a) essendo l’Italia una potenza nascente, il prezzo dei suoi prodotti è maggiore rispetto ai prodotti esteri;
b) I grandi latifondisti del sud chiesero allo stato di aumentare i dazi sul grano che coltivavano, ma la cosa gli si rivolse contro in quanto i paesi esteri non comprarono più il grano italiano, che inoltre non era la coltivazione adatta per un territorio così montuoso come quello del Meridione.
Una delle conseguenze di questa politica è la reazione degli altri paesi europei ed in particolare della Francia che, decide di non acquistare più le colture speciali italiane, specialmente quelle siciliane (agrumi, vino ed olio). Questa risposta fu un grande colpo per gli agricoltori italiani, poiché le colture colpite erano proprio quelle più sviluppate. Tutto ciò porta ad un blocco della produzione, definito anche “Stop Economico”.

Caduta della Borsa di Wall Street

1929

Crisi del Petrolio

1973

Crisi attuale

2008