Golpe in Turchia

Eventi

Golpe

15 luglio 2016

Intorno alle 22 la capitale della Turchia,Ankara viene presa di mira dai soldati del FETO(Fethullah Terrorist Organizzation) per un tentativo di colpo di stato per spodestare il presidente Erdogan. I golpisti tramite tv comunicano il ripristino della legge marziale e del coprifuoco.
Alle 3 di mattina il presidente Erdogan conferma che il tentativo di golpe è fallito e accusa il predicatore Fethullah Gülen di essere l'ispiratore del golpe. E invita i cittadini a scendere in piazza per difendere la democrazia turca

Conseguenze

2 giorni dopo

17 luglio 2016

Cominciano le epurazioni di massa contro i gulenisti nell'esercito,nella magistratura e in altri settori della pubblica amministrazione. Vengono arrestati 6000 e 2800 giudici sono licenziati. Vengono chiuse 15 università e 1043 scuole private. L'epurazione colpisce anche l'informazione: vengono chiusi 16 canali tv, 23 stazioni radio e 45 quotidiani. Ankara chiede a Washington l'estradizione di Fethullah Gülen,che dal 1999 vive negli Stati Uniti. Si teme che la Turchia decida di ritirare l'autorizzazione a usare la base aerea di Incirlik,una base importantissima per le missioni in Siria

4 giorni dopo

19 luglio 2016

Le epurazioni colpiscono circa 50 mila persone,tra cui migliaia di insegnanti e dipendenti delle università e 10 mila impiegati dei ministeri dell'interno e delle finanze. Il bilancio ufficiale del fallito golpe è di 232 morti di entrambe le fazioni,e 1541 feriti. Viene chiusa la base aerea di Incirlik e così i caccia americani e i soldati internazionali sono bloccati in Turchia, divendando una sorta di merce di scambio per ottenere l'estradizione di Gulen.

5 giorni dopo

20 luglio 2016

99 tra generali e ammiragli delle forze armate sono formalmente accusati del golpe. Erdogan promette di reintrodurre la pena di morte e di liberarsi non solo dei gulenisti ma anche di qualsiasi oppositore politico dello stato con metodi degni dell'Isis e dichiara il 15 luglio "giornata della democrazia"

Agosto

7 agosto 2016

Il presidente Erdogan invita il popolo a scendere in piazza a protestare ed accorrono in milioni. Durante il suo discorso ribadisce la sua volontà di reintrodurre la pena di morte

10 Agosoto

10 agosto 2016

Il ministro della giustizia turco dichiara che "se Gulen non sarà estradato,gli USA sacrificheranno i rapporti con Ankara per un terrorista"